UM INTERVISTE ESCLUSIVE

I PROTAGONISTI DELLA MAREMMA

LA MAREMMA TRA EVOLUZIONE DELL’ENOTURISMO D’ÉLITE, SOSTENIBILITÀ E CRESCITA RECORD

La Maremma Toscana non è soltanto una terra di paesaggi mozzafiato e coste incontaminate, ma è anche il palcoscenico di una rivoluzione vitivinicola capace di attrarre un turismo internazionale sempre più qualificato ed esigente. In questo contesto, il vino si consacra come un formidabile ambasciatore di cultura, identità e accoglienza esperienziale, trasformando ogni cantina in una porta d’accesso alle eccellenze del territorio.

Vigne Zona Magliano

Per tracciare un bilancio sulla stagione in corso, comprendere le nuove dinamiche dell’enoturismo e scoprire le strategie di posizionamento globale dei nostri vitigni d’eccellenza, Universo Maremma Magazine ha incontrato il Dott. Francesco Mazzei, Presidente del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana. Attraverso questa conversazione esclusiva in quattro punti, scopriamo come la sinergia tra grande impresa agricola e promozione territoriale stia ridefinendo gli standard dell’ospitalità d’élite nella Toscana del Sud.

Presidente Mazzei, il comparto vitivinicolo della DOC Maremma Toscana è ormai un pilastro dell’economia regionale. Quali sono le prospettive e gli obiettivi strategici del Consorzio per questa stagione estiva sul fronte dell’enoturismo?

L’enoturismo rappresenta per la Maremma una leva strategica sempre più importante. Oggi il visitatore non cerca semplicemente una degustazione, ma desidera vivere un’esperienza autentica, entrare in contatto con il territorio, i produttori, la cultura locale che sta dietro a ciascuna etichetta. Il nostro obiettivo è, oltre a quello di continuare a presidiare al meglio i mercati, anche quello di rafforzare questa dimensione esperienziale, rendendo sempre più visibile e accessibile l’offerta delle aziende della DOC Maremma Toscana. Come Consorzio stiamo lavorando per consolidare il dialogo tra cantine, realtà turistiche e comparto dell’accoglienza, affinché il vino dipenda un vero filo conduttore in grado di unire costa, entroterra, borghi, ristorazione, patrimonio culturale e outdoor. La Maremma ha un vantaggio competitivo molto forte: è una destinazione ancora molto autentica, con una natura integra e un’identità immediatamente riconoscibile. Il nostro compito è quindi trasformare questo patrimonio in un progetto sempre più strutturato, capace di attirare un turismo colto, sensibile alla qualità del tempo vissuto e non soltanto al consumo.

Vermentino DOC Maremma Toscana

Il Vermentino e i grandi rossi del territorio stanno ottenendo riconoscimenti straordinari a livello internazionale. In che modo la qualità dei nostri vini sta cambiando il profilo del turista che sceglie la Maremma, attirando un pubblico sempre più qualificato e attento all’esperienza?

Il Vermentino è senza dubbio ambasciatore del nostro territorio. Rappresenta quasi un terzo di tutta la DOC, con oltre 2,4 milioni di bottiglie, e intercetta benissimo gli attuali trend dei consumi. Per toccare con mano questa qualità abbiamo creato il Vermentino Grand Prix, arrivato alla settima edizione. Quest’anno abbiamo avuto 71 vini in gara, inclusi molti Vermentino Superiore. La giuria, formata da sommelier di ristoranti stellati ed esperti del settore, ha selezionato una Top Ten eccezionale che dimostra quanto questo vitigno sappia essere fresco, ma allo stesso tempo strutturato e capace di durare nel tempo. Accanto al Vermentino, si sta riscoprendo anche il Ciliegiolo, storico vitigno toscano che ha il suo baricentro qui in provincia di Grosseto, con oltre il 55% delle vigne regionali. Qui, un tempo, il Ciliegiolo veniva tradizionalmente utilizzato per tagliare altri vini, come il Sangiovese, al fine di aumentarne la morbidezza e il gusto fruttato. Oggi, con 530.000 bottiglie prodotte, è stabilmente la terza tipologia della DOC e sta vivendo un momento di inaspettata notorietà.

Top Ten VGP 2026

L’accoglienza in cantina si è evoluta: oggi non si vende solo una bottiglia, ma si offre uno storytelling del territorio attraverso degustazioni, eventi e ospitalità curata. Come giudica la risposta dei produttori maremmani a questa nuova sfida di marketing turistico?

Direi che siamo sulla buona strada ma c’è ancora molto da fare. Negli ultimi anni alcuni produttori hanno compreso con grande chiarezza che accogliere bene significa raccontarsi bene, che oggi la competitività di una denominazione passa anche dalla capacità di costruire relazione, memoria ed emozione attorno al vino. Molte aziende hanno investito con lungimiranza nel comparto dell’ospitalità, nella qualità delle degustazioni, nella formazione del personale, negli eventi e nella costruzione di percorsi in grado di restituire al visitatore il senso profondo del territorio in cui si trova. Però per compiere un ulteriore salto di qualità, è necessario che la crescita dell’accoglienza nelle aziende sia accompagnata da un rafforzamento delle infrastrutture e dei servizi destinati ai visitatori. Penso alla mobilità, ai collegamenti, alla segnaletica, ai servizi di informazione turistica e, più in generale, a una rete territoriale capace di rendere l’esperienza del turista semplice, fluida e completa. Su questo fronte esistono ancora margini di miglioramento importanti, che potrebbero consentire alla Maremma di esprimere pienamente tutto il suo potenziale.

Storytelling

Guardando al futuro: quali sinergie a lungo termine ritiene fondamentali tra il Consorzio, i portali di informazione del territorio e il tessuto ricettivo per consacrare definitivamente la Maremma come meta del turismo enogastronomico d’élite?

Facendo un discorso di lunga prospettiva sarà sicuramente fondamentale fare sistema. Il Consorzio, i canali di informazione del territorio, le strutture ricettive, la ristorazione e gli operatori turistici dovranno condividere per forza di cose una visione comune. In un territorio grande come il nostro, che va dal Monte Amiata alle isole, nessuno può muoversi individualmente. Un esempio pratico è la firma del protocollo d’intesa tra Confesercenti Toscana, Consorzio tutela vini della Maremma Toscana e Movimento turismo del vino che ha portato all’implementazione delle wine experience sul sito visitmaremma.net, un primo passo in questa direzione. Inoltre anche nel 2026 il Consorzio è stato sponsor del Tuscany Trail, il più grande evento al mondo di bikepacking e gravel, con 6.000 partecipanti da tutto il mondo, che si è tenuto a maggio e che ha rappresentato un’opportunità straordinaria per far vivere il territorio in modo autentico e sostenibile.

Tuscany Trail

DI LEANDRO RICCI

La redazione ringrazia il Presidente Francesco Mazzei per la disponibilita’ dimostrata.


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