Alla chiesa di San Francesco il concerto promosso dalla presidenza del Consiglio comunale
Un concerto che unisce musica, talenti emergenti e un messaggio di dialogo tra i popoli. È “Note di pace: i giovani di Grosseto per la Toscana”, l’iniziativa promossa dalla presidenza del Consiglio comunale a conclusione delle celebrazioni della Festa della Toscana 2025, per la quale la Regione ha scelto, appunto, il tema della pace.
L’appuntamento, a ingresso libero, è per lunedì 23 marzo alle 19 nella suggestiva cornice della chiesa di San Francesco e vedrà protagonisti i ragazzi della Vivace – Orchestra Città di Grosseto Giovani, diretti dal maestro Massimo Merone, che eseguiranno brani di Mozart, Pergolesi, Vivaldi e Haendel.
L’evento nasce con l’obiettivo di valorizzare le capacità delle nuove generazioni e allo stesso tempo di offrire alla città un momento di riflessione culturale, sottolineando come l’arte possa diventare uno spazio di incontro e scambio tra persone e culture diverse.
Proprio per questo uno degli elementi più significativi della serata sarà la presenza di due artiste straniere di grande talento: la soprano ucraina Sofiia Nosenko e la violinista russa Mariia Pliskina. La loro partecipazione sullo stesso palco assume un valore simbolico particolarmente forte in un momento storico segnato da conflitti e tensioni internazionali.
Accanto a loro ci sarà anche l’attore Fabio Cicaloni, che leggerà brani dedicati alla pace e al rispetto.
“Abbiamo voluto immaginare un evento che non fosse soltanto un concerto – commentano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e il presidente del Consiglio comunale Fausto Turbanti – ma anche un momento simbolico per la nostra città. Il fatto che sullo stesso palco si incontrino musicisti provenienti da realtà oggi segnate dalla guerra dimostra quanto la musica possa essere un linguaggio capace di unire le persone oltre le divisioni. Le note non conoscono confini e non distinguono tra popoli: parlano direttamente alla sensibilità umana e ricordano quanto sia importante continuare a costruire occasioni di confronto e di pace. E come ulteriore valore aggiunto abbiamo voluto coinvolgere i ragazzi della nostra orchestra cittadina, con la collaborazione dei maestri Di Cristofano e Merone, che ringraziamo per la disponibilità che da subito hanno dimostrato. Sostenere la musica e i giovani talenti significa rendere la città più viva e più aperta”.
“Siamo entusiasti di partecipare con la nostra formazione giovanile a un evento così importante – dichiarano Antonio Di Cristofano, direttore artistico dell’Orchestra sinfonica “Città di Grosseto” e Massimo Merone, direttore principale dell’Orchestra Vivace – non solo sotto il profilo artistico e musicale ma anche sociale e solidale, soprattutto in considerazione dei tempi che stiamo vivendo. La musica può e deve essere portatrice di pace. Ringraziamo la presidenza del Consiglio comunale di Grosseto che ci ha coinvolti in questa iniziativa. Il programma e gli artisti protagonisti del concerto sono di grande qualità e ci auguriamo che il pubblico partecipi numeroso a un evento davvero speciale”.
Si ricorda che la Festa della Toscana celebra l’abolizione della pena di morte nel 1786 nel Granducato di Toscana, primo stato al mondo ad adottare una riforma così avanzata, e che ancora oggi rappresenta un momento di riflessione sui valori della libertà, dei diritti e della convivenza civile.
Programma:
Wolfgang Amadeus Mozart, Cassazione n.2 k 99
Wolfgang Amadeus Mozart, Concerto per violino kv 218
Giovanni Battista Pergolesi, Cujus animam gementem
Antonio Vivaldi, Nulla in mundo
Antonio Vivaldi, Vedrò con mio diletto
Georg Friedrich Händel, Oh Had I jubal’s lyre
Wolfgang Amadeus Mozart, Ach ich fühl’s
Letture di Fabio Cicaloni
I PROTAGONISTI
“Vivace – Orchestra Città di Grosseto Giovani” è nata nel 2018 per volontà del consiglio direttivo dell’Orchestra sinfonica “Città di Grosseto”, che l’ha istituita con i soci fondatori Comune di Grosseto, Istituzione “Le Mura”, Fondazione Grosseto Cultura, Liceo musicale “Polo Bianciardi”, Fondazione rotariana “Carlo Berliri Zoppi”, Rotary Club di Grosseto, Fondazione Fiorilli e Banca Tema. Da subito l’orchestra si è distinta in eventi musicali di qualità sul territorio grossetano, riscuotendo successi che l’hanno portata poi a collaborare con varie realtà locali e non, tra cui l’Accademia Chigiana in occasione dell’insediamento dell’arcivescovo di Siena. L’orchestra bandisce regolarmente un bando di partecipazione destinato a giovani musicisti tra 16 e 26 anni che, in seguito a un’audizione, possono entrare a far parte del progetto “Vivace”. Il direttore dell’Orchestra giovanile “Vivace” è, sin dalla sua fondazione, Massimo Merone.
Massimo Merone è direttore d’orchestra, di coro e violinista. Ha compiuto gli studi violinistici al Conservatorio “Cherubini” di Firenze, perfezionandosi alla Scuola di musica di Fiesole, all’Accademia musicale Chigiana di Siena e alla Scuola internazionale del Trio di Trieste. Nel 2014 ha conseguito con il massimo dei voti e la lode il diploma di secondo livello in violino barocco al Conservatorio “Maderna” di Cesena. Ha conseguito il diploma di direzione di coro alla Scuola internazionale per direttori di coro della Fondazione Guido d’Arezzo con il massimo dei voti e dal 2000, dirige l’ensemble corale “Giovanni Pierluigi da Palestrina”, specializzato nel repertorio rinascimentale e barocco, con il quale si è esibito in Italia e all’estero. Si è diplomato in direzione d’orchestra al Conservatorio “Cherubini” di Firenze e ha successivamente conseguito il diploma di perfezionamento all’Accademia europea di direzione d’orchestra di Vicenza. Ha collaborato come violinista con importanti ensemble barocchi e parallelamente all’attività strumentale ha intrapreso un articolato percorso nella direzione. Ha diretto numerose formazioni sinfoniche, tra cui l’Orchestra sinfonica di Sanremo, l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, L’orchestra sinfonica di Lucca, la Florence Symphonietta, l’Orchestra sinfonica “Città di Grosseto”, l’Orchestra Oida di Arezzo, la Capella Tiberina, l’Orchestra della Franciacorta e la Pazardzik Symphony. Nel 2025 è stato Maestro preparatore per i concerti de Il Volo, trasmessi su Canale 5.
Sofiia Nosenko è una soprano di origine ucraina, attiva prevalentemente in Italia, con una solida formazione e presenza artistica nella città di Siena. Ha studiato canto al Conservatorio “Rinaldo Franci”, allieva della classe di Laura Polverelli, rinomato mezzosoprano di fama internazionale. Ha approfondito la sua tecnica partecipando a prestigiose masterclass all’Accademia Chigiana di Siena, tra cui quelle tenute dal celebre tenore William Matteuzzi, specialista del repertorio belcantistico, e da Barbara Frittoli. Durante gli studi ha collaborato con formazioni corali locali, partecipando a produzioni con il Coro del Conservatorio “Franci” e il Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini”: una formazione che le ha permesso di debuttare in contesti istituzionali di rilievo. È specializzata in musica da camera e musica corale; è nota per le sue interpretazioni di capolavori della musica sacra e del repertorio operistico.
Mariia Pliskina (San Pietroburgo, 1997) ha iniziato la sua formazione musicale in una scuola di musica, proseguendola al Collegio Rimskij-Korsakov sotto la guida della docente e musicologa Lyudmila Gurevich. Già durante gli studi si è esibita più volte come solista, tra cui con l’Orchestra sinfonica giovanile diretta da Alexey Vasiliev, rettore del Conservatorio di San Pietroburgo. Le sue tournée concertistiche l’hanno portata inoltre in Lituania, Lettonia, Germania, Cina e in molti altri Paesi di tutto il mondo. Attualmente prosegue la sua formazione al Conservatorio della Svizzera Italiana con Klaidi Sahatçi, primo violino dell’Orchestra della Tonhalle di Zurigo. È vincitrice di numerosi concorsi internazionali e componente di diversi ensemble. Per la critica “si distingue per il suono bello e profondo e per una tecnica virtuosa. Le sue interpretazioni sono uniche, ricche di espressività e caratterizzate da una forte presenza energetica che il pubblico percepisce immediatamente durante i suoi concerti”.
Fabio Cicaloni è nato e vive a Grosseto dal 1972. Ha debuttato a Salerno nel 1986 in uno spettacolo di Sandra Milo e Fabio Grossi. Nel ’91 è stato tra i vincitori della II edizione del Premio Città di Recanati, finalista a Castrocaro-voci nuove, finalista nazionale a Sanremo famosi dal Teatro Ariston su Rai Uno. Nello stesso anno comincia la sua collaborazione con Piero Lanza. Nel 1998 è stato finalista all’Accademia di Sanremo. Nel 2003 ha iniziato il nuovo progetto musicale “Parole salvate”. Definisce la musica, unita alla poesia, come “l’espressione più alta dell’animo umano”. Insegnante di tedesco, proprio nel mondo dell’insegnamento ha conosciuto Claudio Farina, musicista e compositore affermato, con il quale è nata una stretta collaborazione artistica. Ha studiato dizione con Annabella Cerliani e recitazione al Laboratorio di arti sceniche di Roma diretto da Gigi Proietti.
Nella foto l’artista Fabio Cicaloni






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